Guida alla città austriache

Innsbruck

innsbruckInnsbruck, la città dal tetto dorato, il Goldenes Dachl, si presenta con eleganza ai piedi delle Alpi austriache, nello Stato federale del Tirolo, a pochi passi dal confine italiano. Quasi sospesa tra cielo e terra, la città è circondata da un panorama tra i più belli del mondo, un paradiso per gli appassionati degli sport invernali o per gli amanti della natura d'alta quota. Il Tirolo è noto per il senso di ospitalità e per le bellezze paesaggistiche. Un luogo dove poter ricaricare di energia mente e corpo tra centri benessere, sport sciistici e itinerari da percorso. Situata a circa 600 metri d'altezza e con poco più di 135.000 residenti, la città è una delle mete più importante del turismo invernale austriaco. Il suo panorama è circondato da due alte montagne, a nord dal Nordkette (Hafelekar 2334 metri) e a sud da due cime, il Patscherkofel (2264 metri) e il Serles (2403 metri). In una solo mezzora, tra funivia e code varie, si raggiungono facilmente le stazioni sciistiche più vicine.

I primi documenti storici nel 1187 riferiscono di un piccolo insediamento urbano dal nome Insprucke. La storia di questo splendido luogo è tuttavia molto più antica: Innsbruck, presso il passo del Brennero, ha sempre costituito un punto di riferimento importante nei collegamenti tra il nord e il sud della regione alpina. L'area dell'odierna città fu infatti abitata già nel periodo romano, anche se ricerche archeologiche ne fanno risalire l'origine all'età della pietra. Con i romani veniva confermata l'importanza commerciale del passo che collegava la Germania con l'Italia, da Augusta a Verona attraversando il Brennero.

Le importanti vie di comunicazione presenti (e le tasse raccolte per i permessi di passaggio) permisero la notevole crescita di Innsbruck che nel XIII secolo fu innalzata a rango di città. Due secoli più tardi essa divenne capitale della regione del Tirolo, mentre nel XV secolo Massimiliano I ne fece il centro politico e culturale del suo impero. Con l'imperatore del Sacro Romano Impero, Innsbruck conobbe il periodo più fiorente della sua storia, un periodo di grande splendore economico, culturale e urbanistico. Alcuni degli edifici più importanti oggi presenti risalgono a questo periodo.

La città con tutta la regione tirolese passò alla Bavaria, allora alleata con la Francia di Napoleone. Le brevi rappresaglie del Movimento anti-bavarese, con a capo il patriota Andreas Hofer, non diedero risultati duraturi e il controllo bavarese terminò solo all'alba del Congresso di Vienna, che nel 1815 ne restituì il governo all'Austria.

Nel primo conflitto mondiale la città venne occupata dalle truppe italiane, mentre con la II Guerra Mondiale divenne parte della Anschluss (l'annessione austriaca alla Germania nazista). In questo periodo Innsbruck ospitò il campo di concentramento di KZ Innsbruck-Reichenau. Gravi le conseguenze dei bombardamenti alleati durante il periodo tra il 1943 e il 1945. Nel dopoguerra, la ricostruzione ha riportato Innsbruck a rivivere una sorta di rinascita, arrivata con il boom turistico delle vacanze invernali. Nel 1964 e nel 1976 la città ha ospitato le olimpiadi invernali, mentre nel 2008 si appresta ad ospitare gli appassionati del pallone per gli Europei di calcio d'Austria e Svizzera.

Incredibile l'atmosfera che si respira in città, accogliente, elegante, colta e allo stesso tempo semplice e genuina. L'ospitalità si merita il premio più importante, mentre l'architettura offre un richiamo continuo agli antichi splendori del barocco imperiale.

Le attrazioni turistiche di Innsbruck sono immediatamente accessibili al visitatore; gli sfarzi imperiali degli Asburgo sono testimoniati da uno splendido Goldenes Dachl, la Loggia d'Oro (o Tettuccio d'oro), che l'imperatore fece costruire nel 1494 per celebrare le sue seconde nozze con Bianca Sforza. L'edificio, una balconata di due piani usata dall'imperatore per guardare gli eventi ospitati dalla piazza sottostante, è così chiamato per il suo caratteristico tettuccio, contraddistinto da oltre 2500 tegole d'oro. Quest'ultima è una struttura tra le più rappresentative dell'architettura europea di fine XV secolo; nel suo interno è ospitato il museo di Massimiliano I. Nella parte opposta della piazza troviamo l'Heblinghas, un edificio in stile gotico dalla facciata barocca.

Un altro celebre monumento della storia di Innsbruck è l'Hofburg, l'antico palazzo imperiale di Massimiliano I e Maria Teresa di Borgogna, già possedimento dei conti del Tirolo. Il palazzo è in stile barocco ed è in particolare da ammirare per la sua facciata ridecorata nel 1766; al suo interno tra sale imperiali e decorazioni d'epoca non perdetevi la visita alla Sala dei Giganti, la più sontuosa e rappresentativa.

Un altro monumento di sicuro interesse è la chiesa imperiale di Innsbruck, la Hofkirche, costruita intorno alla metà del XV secolo da Ferdinando I come mausoleo per Massimiliano I, di cui ne era nipote. La chiesa è in particolare famosa per ospitare il monumento sepolcrale (cenotafio) dell'imperatore Massimiliano I e la tomba di Andreas Hofer, l'eroe nazionale del Tirolo. La chiesa, situata nella Universitatstrasse, venne progettata dall'architetto italiano Andrea Crivelli, secondo lo stile tedesco a tre navate e tre cori. Nel complesso, il suo stile architettonico è di origine gotica accompagnato da elementi rinascimentali e barocchi che ben si sposano con il precedente.

Non lontano dalla chiesa è possibile visitare il Museo del Tirolo, il Tiroler Volkskunstmuseum, ospitato in un antico monastero. Qui arti e tradizioni popolari del Tirolo non avranno più segreti, tra costumi, tradizioni natalizie, arredamento, utensili dell'artigianato e altro ancora.

Tra antiche strade e moderne vie dello shopping internazionale, il turista si prepara per momenti indimenticabili all'aria aperta. Attraversando le leggendarie Herzog-Friedrichsstrasse e Maria-Theresiensstrasse ci si dirige verso le piste di scii che oggi costituiscono il punto nevralgico del turismo tirolese. Quanti di voi non vedranno l'ora di visitare il Trampolino di lancio del Monte Bergisel (a sud della città), nuovo moderno simbolo di Innsbruck? Qui nel 2002 venne realizzato il primato mondiale di salto dal tedesco Sven Hnnawald.

Gli appassionati dello scii alpino sanno bene che le piste più vicine sono solo a 30 minuti di tragitto; tra funivie, file pazienti e camminate varie vi ritroverete nelle stazioni sciistiche più note dell'Austria Nordpark-Seegrube, Kitzbühel e Arlberg, Patscherkofel, AxamerLizum, Glungezer, Schlink 2000, Stubaier Gletscher. Non perdetevi inoltre di visitare l'Olympia SkiWorld, che raccoglie un totale di 270 km di piste.

I dintorni di Innsbruck sono altrettanto splendidi. Diversi gli itinerari da seguire, primo fra tutti consigliamo di non perdere la visita al castello di Ambras, noto anche per essere stato residenza dell'arciduca Ferdinando II. Situato a soli 4 km dal centro di Innsbruck, il castello è perfettamente raggiungibile con i mezzi pubblici urbani. In origine era una fortezza medievale, oggi ospita al suo interno il Museo di storia e dell'arte, compresa una ricca collezione artistica dedicata agli Asburgo. Colpisce nel suo contesto paesaggistico, la sua bianca elegante struttura collocata in uno splendido giardino all'inglese.

Lo splendido mondo di Swarovski (presso Wattens), renderà felici gli amanti dei cristalli o i curiosi in genere. I momenti migliori rimangono tuttavia quelli provati presso uno dei tanti villaggi dei dintorni di Innsbruck, dove ad accogliervi sarà la tipica ospitalità dei locali, tra osterie e locande dove poter gustare il vino caldo Glühwein e la più caratteristica gastronomia tirolese.

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